IN POCHE PAROLE.
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Localizzazione: studi multizoo in Europa e in natura
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Progetto: ricerca scientifica sul benessere, comportamento e stato di salute degli animali, portando avanti diversi studi su differenti specie al fine di ottenere sempre più dati utili alla tutela e alla conservazione delle specie minacciate.
La ricerca ex situ è cruciale per la conservazione delle specie poiché:
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Supporta la conservazione in situ: gli studi ex situ forniscono dati fondamentali che possono informare e guidare gli interventi di conservazione sul campo.
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Fornisce la possibilità di testare ipotesi e comprendere i bisogni specifici della specie: permette ai ricercatori di testare variabili (es. dieta, arricchimento, comportamento) in condizioni replicabili e di studiare fisiologia e genetica, migliorando così le strategie di conservazione in natura.
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Permette di svolgere studi a lungo termine: gli individui possono essere monitorati per anni, lungo le diverse fasi della vita e delle stagioni.
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Fornisce innovazione e sperimentazione tecnologica: nuovi strumenti (es. biologger, tracciamento tramite intelligenza artificiale, campionamento non invasivo) possono essere testati prima dell’applicazione sul campo.
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Segue programmi di riproduzione e gestione genetica: le popolazioni ex situ partecipano a programmi coordinati (es. EAZA/EEP) per preservare la diversità genetica, garantendo popolazioni sane per future reintroduzioni.
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Permette di educare milioni di visitatori dei parchi: oggi il 10% della popolazione visita gli zoo, pertanto si possono educare e sensibilizzare diversi target, promuovendo il sostegno alla conservazione e contribuendo al finanziamento dei progetti.
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Obiettivo: creare un database di informazioni raccolte ex situ, utili anche per le organizzazioni di tutela di tali specie in natura, grazie ad un’analisi dei diversi dati raccolti e alla successiva comparazione dei dati raccolti in situ, cioè in natura, amplificando l’impatto delle azioni di conservazione.
PARTNER.













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