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Image by Benjamin Raffetseder

ANIMAL
WELFARE

Ricerca sul comportamento ed il  benessere degli animali

PROGETTI.

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REFERENTE PROGETTO

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DOTTORANDA

LIA LAFFI

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RICERCATORE COLLABORATORE

STEFANO BIGIANI

ATTIVITÀ.

La ricerca sul benessere degli animali nei giardini zoologici è spesso compromessa da campioni di piccole dimensioni: se da una parte è utile monitorare per lunghi periodi di tempo le diverse specie al fine di vederne i cambiamenti comportamentali nel tempo, dall’altra risulta fondamentale aumentare il numero di animali monitorati, coinvolgendo in una particolare ricerca il maggior numero di istituzioni zoologiche, per osservarne anche la variabilità individuale.
La Fondazione Zoom, sta portando avanti diversi studi multizoo su differenti specie al fine di supportare con i dati le organizzazioni di tutela, delle stesse specie, in natura.

  • E’ stata cofinanziata n. 1 borsa di studio per la frequenza del Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Biologiche e Biotecnologie Applicate ciclo XXXIX, della durata di 3 anni, sulla seguente tematica di ricerca: “Interactive singing as promotor of individual acoustic rhythms” (dottoranda: Lia Laffi Professore referente: Marco Gamba)

 

  • Attivati studi in altri zoo europei

  1. Sui felini: dinamiche comportamentali e sociali in gruppi di felini in ambiente controllato: le specie felini sono state considerate per anni per lo più solitarie, ad eccezione dei leoni. Le recenti tecnologie di monitoraggio come le fototrappole e il radiotracking ci stanno permettendo di documentare sempre più eccezioni a tale ipotesi, mostrando che  non solo i leoni sono felini sociali. La riduzione degli habitat, sta portando infatti sempre piu’ individui ad aggregarsi e/o a  rimanere insieme anche da adulti, cioè  superata la fase giovanile, fase  in cui generalmente stanno insieme. L’obiettivo è dunque studiare dunque la socialità e il comportamento di diverse specie di felini (oggi poco indagate), grazie allo studio di gruppi presenti in differenti strutture zoologiche – Giovanni Quintavalle Pastorino Arbocò

  2. Sui pinguini: secondo le priorità di ricerca sui pinguini africani (Spheniscus demersus), specie altamente minacciata ed in veloce declino, in collaborazione con il SANCCOB e differenti università nazionali, la Fondazione Zoom sta portando avanti le seguenti ricerche:

    • Studio sulla muta con il supporto dell’EAZA (European association of Zoo and Aquaria) e il Dipartimento di Scienza e Teconologia del Farmaco – Ornella Abollino, Agnese Giacomino

    • Studio sull’aspergillosi in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze veterinarie –

    • Studio sulla malaria in collaborazione con l’Università di Bari e lo zoo di Pistoia - Antonio Camarda

    • Studio sulle vocalizzazioni dei pinguini africani e le diverse dinamiche in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della vita e biologia dei sistemi – Livio Favaro

  3. Sui lemuri: dinamiche comportamentali e riproduttive, in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della vita e biologia dei sistemi e il  Dipartimento di Scienze veterinarie Patrizia Ponzio - Elisabetta Macchi

 

 

1 studio sui gibboni siamanghi e le loro vocalizzazioni in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della vita e biologia dei sistemi e il  Dipartimento di Scienze veterinarie -Marco Gamba

Le attività dell'uomo e degli animali domestici si intersecano con quelle della fauna selvatica, il che spesso porta a conflitti.

I grandi carnivori sono particolarmente predisposti a interagire con gli esseri umani a causa delle loro grandi esigenze spaziali e delle esigenze alimentari e possono causare notevoli danni economici, principalmente a causa della predazione del bestiame e a possono attacacre anche le persone.

Tra i grandi carnivori, i Felini sono probabilmente quelli che provocano le reazioni più contraddittorie, principalmente dovute all'impatto che hanno sugli animali domestici.

L’attività predatoria da parte dei felini può essere influenzata dalle condizioni ambientali, dalla disponibilità dell'habitat, l'abbondanza e la distribuzione delle prede selvatiche, il pascolo del bestiame e le pratiche di allevamento.

Lo studio prevede il posizionamento di fototrappole e sensori acustici in aree strategiche, al fine di poter mappare le popolazioni di leoni e poter indagare i loro comportamenti utili per supportare le organizzazioni locali  per una buona gestione degli animali e ridurre così il conflitto uomo e fauna selvatica sempre crescente

Obiettivi saranno quindi  

  • analizzare gli aspetti alla base del conflitto uomo-carnivori  per poi rivolgersi alle autorità locali per attuare soluzioni efficaci

 

  • sensibilizzare gli abitanti locali sull'importanza della conservazione della biodiversità e sui potenziali benefici che ne derivano.

 

  • confrontare i dati raccolti ex situ nelle diverse strutture zoologiche europee, con i dati che verranno raccolti in natura, al fine di comprendere maggiormente i loro comportamenti e le loro dinamiche al fine di supportare i ranger e le organizzazioni locali nella loro conoscenza e salvaguardia in natura.

PARTNER.

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