
PROGETTO IBIS EREMITA
Il primo “albergo” italiano per il ripopolamento in natura di una specie diventata leggenda


LA STORIA.
Agli inizi del 2000, il ricercatore Johannes Fritz ebbe un’idea visionaria: insegnare di nuovo la migrazione a una specie che non lo faceva più da secoli.
Con il sostegno del parco Natura Viva, Johannes decollò su un ultraleggero, facendosi seguire da un gruppo di giovani Ibis eremita, dall’Austria fino all’Oasi WWF di Orbetello, oltrepassando le Alpi. Questi individui non solo arrivarono a destinazione, ma anni dopo tornarono autonomamente a Nord per riprodursi e per insegnare la rotta ai nuovi giovani ibis.
Oggi il Waldrappteam Conservation & Research continua questa missione: “genitori surrogati” umani allevano i pulcini e volano con loro, ricostruendo, chilometro dopo chilometro, il futuro di questa specie
IL PROGETTO LIFE.
Dopo un primo intervento che ha portato la popolazione a 142 esemplari, oggi la sfida continua con il progetto europeo “LIFE20 Northern Bald Ibis” (LIFE20 NAT/ AT/000049 – LIFE NBI; 2022-2028).
Sotto la guida dello Schönbrunn Zoo di Vienna e con la collaborazione del Waldrappteam Conservation & Research, 9 partner tra Austria, Germania e Italia (rappresentata da Openature Foundation e dal parco Natura Viva) lavorano per un obiettivo importante: il ripopolamento in natura di almeno 360 individui che possano migrare tra il Nord delle Alpi e la Toscana. È questa la soglia minima per garantire la sopravvivenza autonoma della specie



LA MIGRAZIONE.
La migrazione non è solo un viaggio, ma una strategia vitale. Sebbene faticoso, questo spostamento verso zone più calde e miti è l’unico modo per sopravvivere ai mesi freddi e tornare, in primavera, nei luoghi di origine per potersi riprodurre. Insegnare di nuovo la rotta migratoria significa quindi restituire a questa specie la chiave per la propria sopravvivenza e il proprio futuro.
CRONACHE DI UNA LEGGENDA.
L’ibis eremita è scomparso dall’Europa all’inizio del XVII secolo e per molti secoli è stato considerato una leggenda. Oggi, la maggior parte degli ibis eremita selvatici non migra più secondo le modalità storiche e le poche popolazioni rimaste hanno perso la loro tradizione migratoria a causa dell’impatto antropico, diventando sedentarie.

1
LOCALITÀ
INDIVIDUI*
STATO
Marocco
~600
Sedentaria
2
Turchia (Birecik)
~250
Sedentaria (forzata)
3
Siria (Palmira)
0
Estinta (2013)
4
Spagna (Andalusia)
~300
Sedentaria
Proyecto Eremita
5
Austria
~100
Sedentaria
Europa
320
Migratorio
Progetto LIFE
*Dati aggiornati ad aprile 2026
LA VOLIERA.
In un'area di Caprino Veronese individuata dal Waldrappteam come tappa ideale dopo il superamento delle Alpi, Openature Foundation ha realizzato la prima voliera aperta d’Italia: uno spazio protetto, con cibo e acqua, dove gli ibis eremita possono sostare, riprodursi e allevare i propri pulcini.
Come funziona?
I primi 12 protagonisti, sei maschi e sei femmine tra i 2 e i 5 anni, arrivano dal giardino zoologico tedesco di Nordhorn e dal parco Natura Viva.
In autunno, i nuovi nati lasceranno la voliera per unirsi agli stormi in arrivo dall’Austria e volare insieme verso la Toscana. Dopo l’inverno nell’Oasi WWF di Orbetello, questi uccelli potranno fare ritorno proprio qui, dove tutto è iniziato, per formare nuove coppie e riprodursi, dando così vita a una colonia capace di migrare garantendo la sopravvivenza della specie.
L’obiettivo è far partire da questa colonia 30 pulcini in grado di unirsi alla popolazione migratrice, che aiuteranno a garantire alla popolazione selvatica la diversità genetica necessaria necessaria per diventare una popolazione sostenibile.
SPECIFICHE TECNICHE VOLIERA

Area: 100 mq
Altezza: 4,90 m
Larghezza: circa 16m
Numero nidi: 12 Numero
Telecamere interne iniziali: 4
PARTNER.









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