
CONSERVAZIONE IN SITU
Tuteliamo la natura dove nasce
AMBITO.
Quando una specie scompare dal proprio ambiente naturale a causa delle attività umane, è necessario adottare una strategia di conservazione integrata; da un lato prendendosi cura degli individui in luoghi sicuri, seppur lontani dalle aree di origine, per conservare il patrimonio genetico, intervenire direttamente nei luoghi d’origine per permetterne la sopravvivenza e il ritorno e dall’altro sensibilizzare le comunità locali coinvolgendole nei progetti al fine garantire così il futuro delle specie in natura.
Con oltre 30 progetti attivi in tutto il mondo, realizziamo e sosteniamo progetti di conservazione in situ (dal Sudamerica all’Asia, passando per il continente africano e diverse isole, hot spot della biodiversità come il Madagascar e le Seychelles), unendo ricerca scientifica, reintroduzione in natura, educazione ambientale e azioni concrete per salvaguardare la biodiversità.
Lavoriamo in rete con enti internazionali e comunità locali, contribuendo al recupero di ecosistemi danneggiati a causa dell’impatto dell’uomo, È una sfida complessa, ma fondamentale per garantire la sopravvivenza delle specie in equilibrio con l’ambiente naturale e con l’uomo.
PROGETTI AVVIATI.
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Wild Lions - Africa
In Namibia, nella Klip River Valley, corridoio ecologico tra il Parco di Etosha e la Skeleton Coast, si studiano le dinamiche tra uomo e grandi predatori come leoni e iene, spesso in conflitto con le attività umane. Il progetto prevede il monitoraggio delle popolazioni per raccogliere dati utili alla conservazione e alla convivenza con le comunità locali, promuovendo soluzioni concrete e sensibilizzazione sul valore della biodiversità.
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Ibis eremita - Europa
Reintroduzione in natura di una specie scomparsa in Europa da oltre 400 anni, grazie alla migrazione guidata dall’uomo, che insegna ai giovani ibis la rotta verso le aree di svernamento. Il progetto prevede anche la creazione di nuove colonie riproduttive e il costante monitoraggio degli individui, ed è sostenuto dal programma europeo LIFE.
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Bisonte europeo- Carpazi
Dalla nascita nei giardini zoologici al ritorno in libertà: il progetto punta a ricostruire una popolazione stabile di bisonte europeo, estinto in natura dopo la Seconda guerra mondiale, reintroducendo individui allevati in cattività nei Carpazi meridionali. Un’iniziativa europea che sostiene anche l’ecoturismo e la convivenza uomo-fauna.
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Progetto Seychelles: testuggini giganti e pipistrelli endemici
Dal 2017 siamo attivi nell’arcipelago delle Seychelles per proteggere due specie uniche: le testuggini giganti e il raro pipistrello Coleura seychellensis. Le nostre azioni includono ricerca, tutela dell’ambiente naturale, contrasto al bracconaggio, educazione e formazione professionale con partner locali e internazionali.
PROGETTO WILD LIONS.
Il progetto è partito nel 2022, in collaborazione con Wildlife Initiative, per comprendere i ritmi di attività stagionali dei leoni e l'interazione con il bestiame dei pastori che vivono al confine del corridoio per ridurre il conflitto con l’uomo. Nelle aree senza protezione integrale, infatti, la presenza di comunità rurali e pascoli espone i leoni a maggiori pericoli a causa dei frequenti attacchi al bestiame, aggravando il conflitto e aumentando il tasso di mortalità della specie.
In Africa, la popolazione di leoni ha subito un drastico calo, con una diminuzione di oltre il 50% negli ultimi 30 anni e circa 20.000 esemplari rimasti in natura. In Namibia, i leoni occupano un vasto territorio di circa 94.300 km².
Attualmente, la popolazione stimata dal Ministero dell'Ambiente è di 600-700 individui, con concentrazioni significative nel Parco Nazionale di Etosha, dove il numero di esemplari si mantiene tra 400 e 450 da oltre vent’anni, nonostante le pressioni ai confini del parco. Le aree più critiche in Namibia sono quelle in cui i leoni hanno popolazioni stabili (circa 130-180 leoni), ma fungono come aree di passaggio e di confine per le popolazione del paese, in particolare:
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Kunene: è una delle aree più minacciate, poiché non è interamente protetta con status di parco nazionale (area del progetto che la Fondazione ZOOM sta intervenendo in collaborazione con la Wildlife Initiative)
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Caprivi: regione di confine, dove le interazioni con gli allevatori aumentano ilrischio di conflitti.
Gli obiettivi comprendono:
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analizzare gli aspetti alla base del conflitto uomo-carnivori per poi rivolgersi alle autorità locali per attuare soluzioni efficaci e ridurre la pressione sul bestiame delle popolazioni locali ai margini dell’area.
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sensibilizzare gli abitanti locali sull'importanza della conservazione della biodiversità e sui potenziali benefici che ne derivano.
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programma di monitoraggio comunitario per coinvolgere direttamente le popolazioni locali nella raccolta di dati sui carnivori, con incentivi per la conservazione.
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confrontare i dati raccolti ex situ nelle diverse strutture zoologiche europee con i dati che verranno raccolti in natura, al fine di comprendere maggiormente i loro comportamenti e le loro dinamiche al fine di supportare i ranger e le organizzazioni locali nella loro conoscenza e salvaguardia in natura.
Grazie all’iniziativa Safari Selfie, realizzata presso il Barberino Outlet di Barberino di Mugello (FI), in collaborazione con Promos, sono stati raccolti 2.000 € destinati al sostegno di questo importante progetto di conservazione.
ATTIVITÀ IN CORSO.
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E’ stato definito un protocollo di campionamento su campo
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Sono state posizionate 45 fototrappole in 44 siti in un’area di 570 Km2
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Sono stati attivati studi con l’Università di Torino (4 studenti sono andati in Namibia per raccogliere i dati) ed altri andranno nei prossimi mesi
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E’ stato creato un data storage
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E’ stata fatta l’identificazione di tutte le specie di mammiferi presenti nell’area di studio
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Diffusione dei dati raccolti ed educazione ambientale per sensibilizzare le comunità locali sulla coesistenza con la fauna selvatica.
ATTIVITÀ FUTURE.
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Comprendere i ritmi di attività stagionali dei carnivori e l'interazione con le prede e co-predatori al fine di individuare strategie per ridurre la pressione spaziale tra greggi e grandi carnivori.
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Creazione di un programma di monitoraggio comunitario per coinvolgere direttamente le popolazioni locali nella raccolta di dati sui carnivori, con incentivi per la conservazione. Le iniziative di conservazione comunitaria, la tutela delle prede naturali e il miglioramento della gestione del bestiame sono fondamentali per garantire la sopravvivenza della specie, ridurre i conflitti e valorizzare i leoni attraverso il turismo e i programmi di monitoraggio ecologico.
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Dimostrare il valore ecologico della Klip Valley come corridoio faunistico.
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Promozione di un turismo responsabile
PARTNER.
PROGETTO IBIS EREMITA.
Da 30 anni l’Unione Europea sostiene progetti ambientali a lungo termine attraverso il programma LIFE, tra cui LIFE+12-BIO_AT_000143, che ha segnato l’inizio della reintroduzione dell’ibis eremita nelle Alpi (2012–2019), e l’attuale LIFE20 NAT/AT/000049 – LIFE20 Ibis Eremita (2022–2028), di cui il parco Natura Viva e la Fondazione sono partner. Questo secondo progetto mira a creare una popolazione selvatica stabile di almeno 260 ibis eremita migratori tra le Alpi e la Toscana (Oasi di Orbetello), istituendo nuove colonie in Italia settentrionale, in Austria (Carinzia) e in Svizzera, sostenendo la migrazione guidata dall’uomo (HLM) e promuovendo la diversità genetica. Nei pressi di ciascuna colonia riproduttiva verranno istituite colonie satellite, costituite da ibis provenienti da Kuchl (Austria) e Burghausen (Germania), per offrire punti di sosta durante la migrazione e favorire il successo della reintroduzione. Il parco Natura Viva con la Fondazione realizzerà e gestirà una nuova voliera per l’ibis eremita in un’area idonea, sfruttando l’esperienza maturata nella cura di questa specie già presente nel Parco. Tale esperienza consentirà inoltre di contribuire alla sensibilizzazione del pubblico, in particolare sul tema del bracconaggio, che in Italia, rappresenta ancora una grave minaccia. Il progetto che prevede il coinvolgimento di 10 partner europei vuole restituire al continente europeo una specie simbolo della biodiversità, un tempo scomparsa e oggi nuovamente presente grazie agli sforzi di conservazione.
ATTIVITÀ IN CORSO.
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Partecipazione al programma europeo di conservazione della specie (EEP – EAZA Ex-situ Programme) per la conservazione della variabilità genetica
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Coordinamento della campagna nazionale contro il bracconaggio
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Supporto alla migrazione guidata dall’uomo (HLM) dei giovani ibis eremita
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Educazione ambientale in numerose scuole limitrofe al parco, molte delle quali hanno anche “adottato a distanza” esemplari reintrodotti seguendone gli spostamenti, realizzazione di un gioco da tavolo sul ritorno in natura della specie e la migrazione verso Orbetello, partecipazione a numerosi eventi con attività educative per far conoscere la specie e promuovere il progetto, partecipazione a diverse Fiere della caccia per sensibilizzare i cacciatori sul problema del bracconaggio
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La storia per bambini “L’eremita in volo verso casa” è inserita nel libretto “10 storie di successo” ideato da EDUZOO, gruppo di lavoro di educatori dell’UIZA (Unione Italiana Zoo ed Acquari) come contributo alla campagna “Reverse the RED”
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Divulgazione scientifica attraverso comunicati stampa delle diverse fasi del progetto
ATTIVITÀ FUTURE.
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Realizzazione della nuova voliera per la colonia italiana libera di volare (free flying colony)
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Avvio della colonia con individui provenienti dai centri di riproduzione europei
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Gestione quotidiana e monitoraggio degli individui ospitati
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Riproduzione per aumentare il numero di esemplari da reintrodurre
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Collaborazione con i partner internazionali per favorire lo scambio genetico tra colonie
PROGETTO BISONTE EUROPEO.
Il progetto di conservazione del bisonte europeo (Bison bonasus) nasce con l’obiettivo di contribuire alla sopravvivenza e reintroduzione in natura del più grande erbivoro terrestre europeo, un tempo estinto allo stato selvatico. La reintroduzione in natura dei bisonti europei nati al parco Natura Viva è iniziata nel 2004, nel Parco Nazionale di Poloniny in Slovacchia, dando vita a una popolazione selvatica grazie alla nascita di Valentina, primo bisonte nato in libertà in quella zona dal 1415. Il progetto si è esteso nel tempo ad altre aree dell’Europa orientale, nei Carpazi meridionali, in Romania, con collaborazioni internazionali che hanno portato al rilascio di numerosi individui di cui 11 individui nati e allevati al parco Natura Viva. Dal 2016 al 2021 prende vita LIFE RE-Bison (LIFE14 NAT/NL/000987), in collaborazione con Rewilding Europe e WWF Romania, per ricostruire una popolazione stabile nei Monti Tarcu e Fagaras, con il rilascio di circa 100 individui.
Gli obiettivi comprendono anche la promozione dell’ecoturismo, la riduzione dei conflitti uomo-fauna, il coinvolgimento delle comunità locali e il monitoraggio continuo della specie tramite radiocollari e fototrappole. Grazie agli sforzi di conservazione, il bisonte europeo è oggi classificato come “prossimo alla minaccia” nella Lista Rossa IUCN, dopo decenni in cui era considerato a “rischio critico”, con una popolazione globale che ha superato i 6.200 individui.
ATTIVITÀ IN CORSO.
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Partecipazione al programma europeo di conservazione della specie (EEP – EAZA Ex-.situ Programme) per la conservazione della variabilità genetica
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Riproduzione e gestione adeguata degli individui da riportare in natura
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Reintroduzione in natura di 11 individui nati in ambiente controllato
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Collaborazione con enti internazionali per la buona riuscita del progetto
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Acquisto e donazione di radiocollari e fototrappole per il monitoraggio degli individui reintrodotti
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Monitoraggio post-rilascio tramite radiocollari e analisi fecali in collaborazione con gli enti e università nazionali e internazionali
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Supporto alla creazione di una popolazione selvatica sostenibile nei Carpazi
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Sensibilizzazione sul valore della specie e promozione dell’ecoturismo locale
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Raccolta e condivisione di dati per migliorare le conoscenze biologiche sul bisonte europeo
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Scritto storia per bambini “Il ritorno di Ulisse” inserita nel libretto “10 storie di successo” ideato da EDUZOO, gruppo di lavoro di educatori dell’UIZA (Unione Italiana Zoo ed Acquari) come contributo alla campagna “Reverse the RED”
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Trasposizione della storia “Il ritorno di Ulisse” in formato Kamishibai (antico teatrino di origine giapponese) per illustrare il progetto ai più piccoli tra i visitatori del parco e di altri eventi condotti da Fondazione
ATTIVITÀ FUTURE.
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Reintroduzione in natura di altri individui nati in ambiente controllato
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Nuove collaborazione con enti internazionali per la buona riuscita del progetto
PROGETTO SEYCHELLES.
Il progetto nasce nel 2017 per contribuire alla conservazione della biodiversità delle Seychelles, in particolare della testuggine gigante di Aldabra (Aldabrachelys gigantea) e del pipistrello insettivoro Coleura seychellensis, tra i mammiferi più rari al mondo.
Un accordo quinquennale siglato nel 2022 con il Ministero dell’Agricoltura, del Cambiamento Climatico e dell’Ambiente delle Seychelles ha previsto la realizzazione di un piano d’azione per la tutela di questo pipistrello, presente solo in poche grotte dell’arcipelago.
Il progetto coinvolge anche la Seychelles Parks and Gardens Authority e la Green Teen Team Foundation, al fine di contrastare il commercio illegale di giovani esemplari di testuggine gigante e migliorare la riproduzione della specie grazie alla ricostruzione della nursery sull’isola di Curieuse, dove sorge un centro specializzato.
Un tempo presenti in tutto l’Oceano Indiano, le testuggini giganti oggi sopravvivono quasi esclusivamente grazie alla popolazione dell’atollo di Aldabra, dopo secoli di caccia e impatto antropico.
La ricerca scientifica, portata avanti in collaborazione con l’Università di Bologna, ha permesso di pubblicare studi sul microbiota intestinale delle testuggini, mentre è in corso una nuova ricerca sul monitoraggio della popolazione del pipistrello.
Infine, il progetto si è ampliato a livello formativo con Erasmus+ CBHE GreenTraINT, percorso universitario internazionale per formare nuove professionalità nella gestione sostenibile del territorio, delle risorse naturali e nella conservazione della biodiversità locale.
ATTIVITÀ IN CORSO.
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Sviluppo di un piano quinquennale per la tutela del pipistrello Coleura seychellensis
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Collaborazione con autorità locali e partner internazionali per la conservazione delle testuggini giganti
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Fornitura di 5.000 microchip, lettori e bilance per monitoraggio e censimento
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Analisi inizialmente di 100 campioni fecali delle testuggini con l’Università di Bologna a cui si aggiungono censimenti annuali
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Pubblicazione di articoli scientifici per aumentare la conoscenza di pipistrelli e testuggini e fornire strumenti per la tutela
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Attività contro il bracconaggio
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Progetto Erasmus+ CBHE GreenTraINT per la formazione di nuove figure professionali necessarie per la tutela del territorio e della biodiversità delle Seychelles
ATTIVITÀ FUTURE.
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Ricostruzione della nursery per accogliere i piccoli esemplari sull’isola di Curieuse
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Nuovi monitoraggi con raccolta di campioni fecali e dati comportamentali
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Reimpatrio di 20 individui sottratti illegalmente dalle isole
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Sviluppo di progetti di conservation education per educare la comunità locale sull’importanza della straordinaria biodiversità del loro paese e per sensibilizzare il turista ad assumere comportamenti eco-sostenibili